L’importanza del bigliettino da visita

Molte volte mi capita di ricevere e vedere dei bigliettini da visita veramente, ma veramente brutti. Non c’è una regola rigida nel progettare un biglietto da visita, ma una cosa è importante: la sintesi.

Diverse volte mi è capitato che un cliente mi chiedesse di inserire sul bigliettino da visita, la foto dell’azienda, la storia (anche 10 parole sono tantissime), la foto della famiglia, quella del cane (che porta bene), un’incomprensibile serie di servizi che nessuno va a leggere se non per prendere un recapito telefonico ormai ridotto ad un testo corpo 5, che se non hai una lente d’ingrandimento, non lo leggi più.

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È la prima occasione per fare bella figura davanti ad un nuovo cliente che, si presume, sappia di cosa vi occupate, dal momento che gli siete davanti, per cui è inutile realizzare un bigliettino pieno di testo che, vi assicuro, non verrà mai letto, a discapito di una buona visibilità del vostro logo e del vostro nome e numero di telefono.
Il bigliettino da visita va consegnato personalmente, e non lasciato in un luogo con la speranza che qualcuno ci chiami per chiedere i servizi che offriamo. Quello lo fanno le brochure, i depliant, i volantini.

A peggiorare la situazione c’è come al solito quello che decide per il “fai da te”.
Minima conoscenza dei programmi, offerte on line di stampa quasi gratis ed ecco che in giro le mostruosità aumentano, con design brutti, vecchi e scontati. Per emergere c’è bisogno di un progetto grafico d’impatto che ti permetta di distinguerti. Realizzare un biglietto da visita convincente è il primo passo per conquistare un eventuale cliente, prima ancora che abbia visto il vostro sito web o sia entrato nel vostro ufficio.

Michele Grimaldi